La coltura della vite in Italia, storicamente, è attribuibile alla presenza di Greci e Fenici in Sicilia, ed in particolar modo, per ciò che ci riguarda, di quest’ultimi nella costa occidentale. Proprio quella costa che oggi è possibile osservare dalla nostra cantina: Marsala, paradiso racchiuso tra le Isole Egadi e la Riserva delle Stagnone con al centro l’isola di Mothia.

Il territorio circostante ospita innumerevoli varietà di piante di uva destinate al vino, ma ciò che caratterizza fortemente i vini sono la varietà pedoclimatica e i diversi terroir che insistono in queste zone.
Non potremmo mai parlare di Cabernet Sauvignon o di un Merlot qualunque, ma solo e semplicemente di Cabernet Sauvignon siciliano o di Merlot siciliano e lo stesso vale per il nostro KiKè, il Traminer siciliano.

La storia che lega questa cantina siciliana al proprio territorio è davvero unica ed è sancita dal rispetto e dalla consapevolezza che produrre vino in questo contesto ambientale è una responsabilità oltre che motivo di orgoglio.
Le vigne delle Cantina Fina si estendono principalmente lungo la collina dove sorge la nuova cantina e la nuova struttura dedicata all’enoturismo, ed ospitano in buona parte di vitigni autoctoni come il Grillo ed il Nero d’Avola, il Perricone per i quali Bruno continua la frenetica ricerca di cloni originali per ridare carattere antico ed “originale” ai propri vini.

Fiore all’occhiello sono senz’altro il reparto vinificazione, che oggi permette una lavorazione delle uve nel massimo rispetto dell’integrità del frutto, e la barricaia, dalla capacità totale, fra barriques e botti grandi, di circa 50.000 litri. In questo locale la temperatura e l’umidità dell’aria sono mantenute costantemente sui valori ideali.
Di ultima generazione è anche il reparto di confezionamento, ospitato ora in un locale apposito, dove spicca il nuovo monoblocco d’imbottigliamento ed un innovativo impianto di microfiltrazione, che permette di mettere in bottiglia vini che non abbiano subito snervanti chiarifiche e filtrazioni.
Anche il reparto di stoccaggio ed affinamento in bottiglia è a temperatura condizionata.

Cantina Fina è certificata ISO 14001
La produzione è certificata IGT Biologico

Vitigni a bacca bianca
Autoctoni: Grillo, Zibibbo o Moscato di Alessandria.
Internazionali: Chardonnay, Sauvignon Blanc, Traminer, Viognier.

Vitigni a bacca rossa
Autoctoni: Nero d’Avola, Perricone.
Internazionali: Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot, Syrah.

 

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